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logo_aigoAIGO  – Associazione Italiana Gestori Ospitalità e Ricettività Diffusa –  è la nuova sigla associativa di casa Confesercenti che riunisce i gestori dell’ospitalità extra-alberghiera che ha eletto Agostino Ingenito,  primo Presidente Nazionale.
Le formule alternative dell’ospitalità ricettiva (bed&breakfast, affittacamere, agriturismo, appartamenti e case vacanza, country house, rifugi di montagna, ostelli della gioventù, etc..) hanno conosciuto negli ultimi anni una crescita 4 volte superiore al comparto alberghiero per numero di strutture e “La formula del bed&breakfast” spiega Ingenito “riesce a soddisfare la domanda di turisti, soprattutto nel segmento del turismo individuale, particolarmente esigenti e di livello medio alto” e alla ricerca di un’esperienza fortemente connessa con il territorio.

L’esplosione “demografica” del complementare ha comportato però anche delle difficoltà. Lotta all’abusivismo, innalzamento degli standard di qualità del servizio, regole chiare e uguali per tutti, classificazione delle strutture e dei servizi, normative fiscali su misura per il settore: ecco alcuni dei punti all’ordine del giorno per AIGO.
La frammentazione normativa è in cima alla lista: non ancora tutte le Regioni hanno recepito le direttive della legge quadro nazionale n°135/2001, dotandosi di un testo unico sul turismo. E le normative elaborate, poi sono in parte carenti e il più delle volte disomogenee, lamenta AIGO Un esempio? L’occasionalità dell’attività ricettiva dei B&B è sancita in alcune Regioni da un tetto massimo di esercizio, in altre da fasi di sospensione dell’attività e in altre ancora si riflette direttamente sul limite imposto alla durata massima dei soggiorni degli ospiti. “Serve – chiede Ingenito – un’architettura normativa nazionale capace di garantire un sistema riconosciuto in termini qualitativi e di classificazione”.
In materia fiscale, poi, il panorama non è meno eterogeneo: gli operatori chiedono procedure più snelle e adatte alle peculiarità del comparto, “tutelando l’opzione di integrazione reddituale nei b&b non professionali” sottolinea Ingenito “e offrendo nel contempo processi di accompagnamento alle attività imprenditoriali verso sistemi di qualità e di classificazione riconosciuta”.
La sfida per i gestori, secondo AIGO, è crescere in qualità, nella transizione in corso da figure poco professionali a esperti in grado di generare flussi turistici alternativi, secondo i key-drivers della destagionalizzazione e dell’innovazione tecnologica.

(Giulia Tossici – Turismo e Finanza)

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